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Kenya in due settimane, safari e relax

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Partendo dal presupposto che un viaggio in Africa é naturalmente piú caro di un viaggio in Asia, queste due settimane in Kenya ci sono costate meno del previsto. organizzare il safari con agenzie locali, utilizzare mezzi pubblici quando possibile, e prenotare gli hotel con anticipo, sono tutti trucchi per riuscire a stare in un budget contenuto. Noi tra volo, hotel, safari e spese varie, abbiamo speso circa 1500 Euro a testa. Decisamente meno di quello che qualunque agenzia di viaggi proporrebbe.

Essendo questo un viaggio che pensavamo di fare una volta nella vita ( ovviamente abbiamo cambiato idea, e il Sud Africa e la Namibia sono ormai nella nostra bucket list), non siamo andati sul risparmio nella scelta del safari. Abbiamo optato per un safari privato, con autista a nostra completa disposizione, e abbiamo scelto il pacchetto che proponeva le accomodation migliori, con splendide camere in mezzo alla savana.

Ecco nei dettagli come abbiamo suddiviso i nostri 14 giorni in Kenya.

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Giorno 1

Abbiamo prenotato il volo  Milano-Nairobi circa un mese in anticipo, con la compagnia Turkish Airline, facendo scalo a Instanbul, e ci é costato circa 300 Euro. Il volo é stato  abbastanza lungo ma confortevole, 15 ore con scalo di un paio d’ore ad Istanbul.

Giorno 2 

Avevamo chiesto che una persona dell’agenzia con cui abbiamo prenotato il safari venisse a prenderci in aeroporto, quindi prima di portarci in hotel abbiamo incontrato l’organizzatore del tour, che ci ha fatto un piccolo briefing su quello che sarebbe stato il nostro safari. Ci hanno poi accompagnati al nostro hotel (non ne erano molto felici, pare che abbiamo soggiornato in una delle zone meno consigliate di Nairobi..complimenti a me per la scelta!), dove abbiamo mangiato qualcosa nel ristorante dell’hotel, e siamo collassati a letto, distrutti dal viaggio.

Giorno 3

Quando, durante la fase organizzativa del viaggio, abbiamo fatto una lista delle cose che speravamo di vedere durante il safari, i fenicotteri erano decisamente nella mia top 3. Quindi abbiamo deciso di passare i primi due giorni del safari al Nakuru National Park, dove é facile avvistare enormi stormi di questi splendori rosa. Nonostante non fosse il periodo giusto, ne abbiamo comunque visti circa un centinaio!

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Dopo circa 2 ore di viaggio sul minivan, guidato dalla nostra guida, ci siamo fermati in un punto panoramico da dove é possibile ammirare l’immensitá della savana africana. Dopo una cinquantina di foto ed una sgranchita di gambe, abbiamo percorso le restanti 3 ore, e siamo finalmente arrivati all’ingresso del parco. E’ stato appena entrati che abbiamo avvistato il primo gruppo di zebre e gazzelle. E io che pensavo di dover aguzzare la viste per vederle! Ci sono semplicemente passate in parte, senza degnarci di uno sguardo. Abbiamo fatto il check in nel lodge, e dopo un piccolo pisolino pomeridiano, siamo partiti per il nostro primo safari. In un solo pomeriggio abbiamo avvistato rinoceronti (il nostro primo big 5 !), zebre, gazzelle, fenicotteri e scimmie..Non male come primo giorno!

lake nakuru

Giorno 4

Abbiamo fatto un safari mattutino nel Nakuru National Park, dove abbiamo avvistato il nostro primo bufalo (secondo big 5), e siamo poi partiti in direzione Masai Mara. Durante le 6 ore di viaggio ci siamo fermati in un villaggio per il pranzo, e abbiamo chiesto alla nostra guida di portarci in una casa accoglienza, dove abbiamo passato qualche ora in compagnia di una trentina di ragazzine di diverse etá che ci hanno parlato delle loro aspirazione e della loro vita. E’ stata un esperienza toccante, e vedere il sorriso con cui queste persone affrontano i problemi della vita, ci ha fatto pensare a quanto fortunati siamo, e a come potremmo fare per aiutare concretamente a migliorare certe situazioni. Noi avevamo portato dei vestiti, quaderni ecc che abbiamo lasciato alla direttrice con una donazione.

Siamo arrivati al nostro lodge verso le 8, quindi non abbiamo fatto in tempo ad entrare nel parco, ma durante il tragitto una giraffa ci ha attraversato la strada, cosa che mi ha riempito di gioia, siccome insieme a fenicotteri e leopardi era sulla mia lista personale degli animali da avvistare!

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Giorno 5 

Dopo una notte di riposo al nostro bellissimo lodge, siamo partiti per un’intera giornata di safari all’interno del parco, che dista circa 20 minuti dalla nostra base. Dopo appena 30 minuti, avevamo gia visto piú animali di quelli che mi aspettavo di vedere in tutta la giornata!

Cosa positiva di viaggiare con una guida? Quando qualcuno avvista animali ‘rari’, condivide l’informazione, quindi dopo appena un ora, ci siamo ritrovati ad ammirare un piccolo gruppo di leoni.. Abbiamo pranzato al sacco in mezzo al parco all’ombra di un albero, con un cucciolo di gazzella a farci compagnia. Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il fiume, in cui abbiamo visto un gruppo di ippopotami spaparanzati al sole.. siamo stati appostanti per un momento, sperando di vedere un coccodrillo in azione, ma per fortuna dei pachidermi, non é successo niente.

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Giorno 6 

Il secondo giorno all’interno del Masai Mara abbiamo guidato in direzione sud, fino ad arrivare al confine con il parco nazionale del Serengeti in Tanzania. Abbiamo passato il pomeriggio lungo le sponde del fiume Mara, sperando di ammirare una mandria durante la  traversata tra una sponda all’altra, e dopo qualche ora di pazienza, eccoli. Centinaia di zebre e gnu risalire dal fiume a pochi metri dalla nostra jeep! Devo ammettere che é stata un emozione talmente forte da farmi salire le lacrime.

Settembre é il periodo migliore per ammirare questa migrazione, quindi tenetene conto quando dovrete scegliere la meta del vostro safari.

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Nel pomeriggio abbiamo avvistato un ghepardo con i suoi cuccioli che facevano merenda, con una zampa di gazzella, e, finalmente, gli elefanti. Avevamo ormai perso le speranze, ma mentre ci stavamo dirigendo verso l’uscita del parco Marco ne ha avvistato un gruppo lontanissimo.

Ci siamo avvicinati ed abbiamo fermato la macchina a circa una ventina di metri da loro, per non infastidirli, e loro hanno ben deciso di venirci incontro e rendere la nostra giornata perfetta. Erano una quindicina di elefanti, tra cui diversi cuccioli.. ed e stato cosi che gli elefanti hanno dato un calcio in culo al leopardo nella mia Top3!

elephant kenya
elephants

Giorno 7 

Abbiamo fatto le valigie, salutato la nostra bella stanza all’alba, e ci siamo goduti un ultimo safari mattutino. Siamo poi partiti in direzione Nairobi, che abbiamo raggiunto in circa 5 ore.

Giorno 8

 Da Nairobi abbiamo preso un bus che in 10 ore ci ha portato a Mombasa.

Avevamo parlato con la nostra guida dell’intenzione di prendere questo mezzo di linea, e ci ha praticamente proibito di andare alla stazione da soli. Cosí quando ci ha portati all’hotel alla fine del nostro safari, ci ha accompagnati a comprare il biglietto, e ha chiesto al personale dell’hotel di accompagnarci alla stazione il giorno seguente. Pare che ogni hotel abbia una guardia armata all’ingresso…cosa che non so perché, mi ha fatto sentire piú in pericolo che al sicuro..

Il viaggio é lungo, quindi portatevi acqua, snacks ( il pranzo é incluso nel biglietto, in un ristorante a buffet in cui ci si ferma a metá strada) e un bel libro, ma tenete la macchina fotografica alla mano e gli occhi aperti, per una buona parte del viaggio attraverserete il parco nazionale dello Tsavo, quindi é abbastanza comune vedere giraffe e zebre durante il tragitto. Da Mombasa abbiamo preso un taxi fino al nostro hotel a Diani Beach.

beach kenya

Giorno 9 a 14

Abbiamo passato gli ultimi 5 giorni a rilassarci in spiaggia o in piscina. Purtroppo il nostro hotel era abbastanza isolato ( i ragazzi dell’ostello ci hanno vivamente sconsigliato di rientrare dopo il tramonto, e in caso volessimo uscire, di farci venire a prendere da un taxi fuori dall’ostello ). Il fatto di non sentirci sicuri ha un po rovinato la nostra esperienza a Diani: sulla spiaggia, siamo stati continuamente (letteralmente, penso che non abbiamo mai passato piú di 10 minuti di fila da soli) avvicinati da venditori ambulanti, niente di pericoloso, ma comunque fastidioso dopo un pó, e la sera ci siamo sentiti un po rinchiusi dentro alle alte mura del nostro fortino..

Siamo usciti per cena una volta soltanto, e siamo andati in un resort a 5 stelle sulla spiaggia, che ospita un delizioso ristorante indiano, e diversi bar… quindi abbiamo bevuto un cocktail al bar in spiaggia, e abbiamo chiamato il nostro fidato taxi per riportarci in hotel.

diani beach
Silvia

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